Come trattare la clitoride

Essa è sensibile, tenera, bisognosa d'affetto

La ragazza che mi spiegò dov'è la clitoride mi fece un corso in due lezioni.
1 - Come trovare la clitoride.
2 - Come trattarla.
Infatti lei si rese conto subito che io ero imbranato e gliela strapazzavo troppo. Noi uomini siamo sempre convinti che per ottenere il miglior risultato bisogna usare il massimo della forza. Invece no.
La clitoride vuole la dolcezza. Lei mi spiegò che dovevo rendere scivoloso il mio dito con un po' di saliva e poi appoggiarlo poco sopra il bottoncino (la punta della clitoride, che in alcune ragazze arriva a scoprirsi, spuntando un poco).
Tutto il rilievo della clitoride è sensibile. Alcune donne, anzi, sono fin troppo sensibili sulla punta della clitoride che comunque va toccata lievemente. Ogni donna è diversa e bisogna chiedere e avere orecchio, essere sensibili alle variazioni di atteggiamento di lei per capire.
Questa sensibilità non la si può insegnare. Ognuno deve coltivare al meglio la sua attenzione, il suo ascolto. Comunque va tenuto conto che si tratta di zone delicate e che anche se a una ragazza piace essere frizionata con una certa energia, si tratta, al limite, di piacere psicologico. Perché fisiologicamente è il tocco leggero quello che può procurare più piacere.
Un altro discorso è quello sulla pressione del palmo della mano sopra il pube, che può essere forte ma proprio per questo deve diventare morbida e lenta. Infine si deve distinguere tra delicatezza e velocità. Infatti molte ragazze, mentre gioiscono, preferiscono una carezza delicata (con una pressione molto lieve) che però segua un ritmo veloce. In ogni caso se accarezzando una donna o baciandola intimamente vi ispirate alle scene dei film pornografici siete fuori strada. Troppa irruenza, troppi movimenti a scatti... Quelle sono passere frullate. Quelle povere ragazze alla sera se la trovano tutta irritata. Pessimi amatori.
Tutto nel sesso dovrebbe essere più sinuoso, più armonioso, più simile al ritmo incessante delle onde del mare. Questi attori porno sembrano scimpanzé afflitti dal delirio tremens.

L'origine del mondo

L'origine del mondo QuadroChe io sappia la Lombardia è l'unica regione d'Italia, e una delle poche nel mondo, dove il nome dell'organo femminile ha unicamente un significato positivo nel linguaggio corrente. Mona, Patacca, Fregna sono termini dispregiativi. Figa invece è, per i lombardi, un'esclamazione positiva.
Si vede che i costumi migliorano; infatti negli ultimi anni in tutto il paese i termini "figa" e "figo" sono diventati positivi. E per sottolineare che qualche cosa è veramente mostruosamente gradevole si dice che è una "figata pazzesca". Ciò vuol dire che si sta piano piano facendo strada la coscienza della grandiosità della natura femminile.
Per secoli disprezzata tanto che nell'antichità classica gli déi si rifiutavano di nascere da lì, preferendo essere partoriti direttamente dal cranio di Giove o, al massimo, dal fianco della madre, come Budda.
Nel 1866 Gustave Coubert fece un gesto rivoluzionario dipingendo il quadro che qui riproduciamo, intitolato: "L'origine del mondo". Fu un grande scandalo, nell'Europa dove le donne non avevano diritto di voto, affermare la sacralità naturale del luogo dove tutti siamo stati concepiti.
Perché dobbiamo sentirci imbarazzati nel mostrare su queste pagine le immagini dipinte di un sesso femminile? Eppure ci siamo trovati a discutere se pubblicare un sesso dischiuso disegnato in modo realistico non potesse offendere la sensibilità di qualcuno inducendolo a non continuare la lettura (visto che il nostro scopo è raggiungere il maggior numero di persone con un'informazione finalmente completa). Abbiamo deciso però che un'informazione corretta non si poteva fare senza mostrare illustrazioni dove le parti intime fossero riconoscibili. E poi ci è sembrato giusto cogliere la sfida di riuscire a raccontare ed esaltare la purezza del nostro corpo e la magnificenza della natura senza cadere nella volgarità e nella vuota pornografia.

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